Storia di Giethoorn

Il villaggio di Giethoorn si trova all’interno di un parco naturale, il Parco Nazionale Weerribben-Wieden, la zona paludosa contigua più estesa dell’Europa nord occidentale.

In passato, gli estrattori di torba prendevano la torba dal terreno, la lasciavano asciugare e successivamente la tagliavano. Durante due grandi inondazioni (1776 e 1825), questi banchi di essicazione furono spazzati via e nell’area circostante a Giethoorn si crearono laghi e acquitrini.

Per trasportare la torba vennero scavati fossati e canali che portarono alla conformazione attuale del villaggio. Il trasporto tradizionale era il “Gieterse Punter”, un’imbarcazione in legno, fatta a mano (una piccola chiatta a vela). Oggi viene usata anche la barca “sussurrante”, una versione elettrica, facile da usare, ecologica e silenziosa.

Giethoorn è un ottimo punto di partenza per escursioni in canoa. Un’altro modo per apprezzare il paese dall’acqua è partecipare ad una gita in barca (coperta). Il villaggio ospita numerosi musei. Sarai il benvenuto nei vari laboratori d’arte, in cui potrai ammirare gli artigiani al lavoro.

In estate puoi combinare la tua visita ad eventi speciali (musicali o culturali).

In inverno l’area dell’Overijssel occidentale è una delle migliori per il pattinaggio, il ghiaccio ti darà accesso a luoghi unici!

Tanti motivi per trascorrere un giorno o più a Giethoorn!

Il parco nazionale De Weerribben-Wieden è una torbiera, che è stata in gran parte scavata dalla popolazione. La torba si è sviluppata dopo l’ultima era glaciale. Quando la temperatura sulla Terra salì e il ghiaccio si sciolse; si crearono grandi zone umide e iniziarono a crescere le piante acquatiche. Nell’acqua acida e impoverita di ossigeno però, le piante morivano.

Nel corso dei secoli si formò uno spesso strato di torba. Nel Medioevo gli abitanti sapevano che la torba essiccata e dragata poteva servire da combustibile, chiamato anche “tappeto erboso”. Per secoli l’estrazione della torba fu il principale mezzo di sussistenza degli abitanti. La torba veniva dragata a lunghi tratti, paralleli a strette strisce di terra, chiamate “costole” o “legakkers”, in cui la torba veniva fatta essicare. A seguito di grandi alluvioni, si crearono grandi specchi d’acqua, che oggi si trovano a “De Wieden”, parte del Parco Nazionale.

Fino al 1920 l’estrazione della torba continuò ad avere grande importanza per la regione. Successivamente la torba utilizzabile si esaurì e l’estrazione non fu più redditizia. La popolazione locale passò gradualmente alla gestione delle canne e del fieno. Vennero nuovamente coltivate piante acquatiche e ripariali che svilupparono canneti. Rietland Management divenne un’importante fonte di reddito.

Cosa fare a Giethoorn

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